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C’è un detto giapponese, “Nikko wo minakereba kekko to iu na” (“non dire mai magnifico finché non hai visto Nikko”) che riassume bene l’impressione che lascia questo santuario immerso nella foresta, patrimonio UNESCO e gita di giornata più classica da Tokyo. A differenza della sobrietà tipica dell’estetica giapponese, qui l’oro e le decorazioni scolpite dominano ogni superficie.
Il Santuario Toshogu
Costruito nel XVII secolo per volere del terzo shogun Tokugawa e completato con il lavoro di circa 15.000 artigiani, il Toshogu custodisce il mausoleo di Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato. È qui che si trova la scultura più fotografata di Nikko, quella delle “tre scimmie sagge” (non vedo, non sento, non parlo), oltre al celebre gattino dormiente scolpito su una trave. Il cancello Yomeimon, ricoperto di decorazioni dorate e scene mitologiche, è considerato uno dei portali più elaborati di tutto il Giappone.
ApprofondisciKiyomizu-dera: il Tempio della Veranda senza Chiodi a KyotoIl ponte Shinkyo e il tempio Rinno-ji
Il ponte sacro Shinkyo, laccato di un rosso brillante sul fiume Daiya, segna tradizionalmente l’ingresso all’area sacra di Nikko e secondo la leggenda fu creato da due serpenti trasformati in ponte per far attraversare un monaco. Poco distante, il tempio Rinno-ji conserva tre grandi statue dorate dedicate alle divinità buddiste associate alle montagne sacre della zona.
Il santuario Futarasan e il mausoleo Taiyuinbyo
Meno affollato del Toshogu ma altrettanto rilevante, il santuario scintoista Futarasan è dedicato alle tre montagne sacre di Nikko; il mausoleo Taiyuinbyo, che ospita le spoglie del terzo shogun Iemitsu, riprende lo stile decorativo del Toshogu ma con toni più scuri e un’atmosfera più raccolta, spesso apprezzata da chi trova il santuario principale troppo affollato.
Il lago Chuzenji e le cascate Kegon
Salendo in quota lungo la strada Iroha, famosa per le sue 48 curve a tornante, si raggiunge il lago Chuzenji, formatosi dall’eruzione del vicino monte Nantai. Sulle sue rive si trovano le cascate Kegon, tra le più celebri del Giappone con un salto di quasi 100 metri, osservabili sia dall’alto sia da una piattaforma sotterranea raggiungibile in ascensore.
Come arrivare e quanto tempo dedicarle
Nikko è raggiungibile da Tokyo in circa 2 ore con il treno Tobu diretto da Asakusa, il che la rende perfettamente fattibile come gita di un giorno. Chi vuole vedere anche il lago Chuzenji e le cascate Kegon, però, dovrebbe considerare di pernottare una notte, dato che l’area del santuario e quella del lago richiedono insieme più di 8 ore tra spostamenti e visite. Un’alternativa altrettanto amata per una gita di un giorno da Tokyo è Hakone, sul versante opposto della città.
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