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Nara è stata la prima vera capitale del Giappone, dal 710 al 784, prima che la corte si trasferisse a Kyoto. È una città piccola e tranquilla, visitabile comodamente in giornata da Kyoto (45 minuti di treno) o da Osaka (poco più di mezz’ora), ma merita un posto a sé nell’itinerario: qui si trovano alcuni dei templi più antichi e importanti del Paese, oltre a oltre mille cervi che passeggiano liberi tra i visitatori. Ecco cosa vedere.
Tōdai-ji e il Grande Buddha
Il Tōdai-ji è, con ogni probabilità, l’edificio in legno più grande al mondo, e questo nonostante la struttura attuale, risalente al periodo Edo, sia già più piccola dell’originale dell’VIII secolo. All’interno siede il Daibutsu, una statua in bronzo del Buddha Vairocana alta circa 15 metri, tra le più grandi del Giappone. Una delle colonne di legno alla base della statua ha un foro alla stessa dimensione di una delle narici del Buddha: la tradizione vuole che chi riesce a strisciarci attraverso ottenga l’illuminazione nella vita successiva, un rito popolare soprattutto tra i bambini (qui la guida completa al Tōdai-ji, con la storia della costruzione e lo Shōsōin).
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Il Parco di Nara e i cervi sacri
Il Tōdai-ji sorge all’interno del Parco di Nara, un’area verde ai piedi del Monte Wakakusa dove vivono in libertà oltre mille cervi sika. Nella tradizione shintoista sono considerati messaggeri divini, protetti come tesori naturali del Giappone fin dal periodo Edo. Nei pressi degli ingressi al parco si vendono i senbei, cracker di riso appositi per sfamarli: alcuni esemplari hanno imparato ad inchinarsi per chiederne uno, ma vale la pena ricordare che restano animali selvatici, capaci di mordicchiare o dare piccole testate quando il cibo finisce (qui la guida completa su come dar loro da mangiare in sicurezza).
Santuario Kasuga Taisha
Immerso in una foresta antica ai margini del parco, il Kasuga Taisha è il santuario shintoista più importante di Nara, fondato nel 768 come tempio di famiglia dei potenti Fujiwara. Il vialetto d’accesso è fiancheggiato da circa duemila lanterne di pietra coperte di muschio, mentre gli edifici del santuario custodiscono un migliaio di lanterne di bronzo donate nei secoli dai fedeli: entrambe vengono accese solo due volte l’anno, durante i festival di Setsubun (inizio febbraio) e Obon (metà agosto), un momento particolarmente suggestivo per chi riesce a esserci. Per il mito del cervo bianco, la foresta primaria Kasugayama e il giardino Man’yō, vedi la guida completa al Kasuga Taisha.
Kōfuku-ji e la pagoda a cinque piani
Sulla via tra la stazione e il parco si incontra il Kōfuku-ji, un tempio fondato nel 669 e spostato a Nara insieme alla capitale nel 710. La sua pagoda a cinque piani, ricostruita nel 1426 dopo diversi incendi, è alta circa 50 metri ed è diventata uno dei simboli della città, visibile da gran parte del centro. La Sala del Tesoro Orientale conserva alcune delle statue buddiste più celebri del Giappone, incluso il celebre Ashura dai tre volti e sei braccia.

Naramachi, il quartiere storico
A sud del parco si estende Naramachi, l’antico quartiere mercantile della città, con case in legno a graticcio (machiya) ben conservate, oggi occupate da negozi di artigianato, caffè e piccoli musei. È la zona giusta per una pausa lontano dalla folla dei templi principali, e per assaggiare specialità locali come il narazuke, verdure sottaceto marinate nella feccia del sakè, tipiche della città fin dal periodo Edo.
Quanto tempo dedicarci e come arrivare
Mezza giornata basta per Tōdai-ji, il parco con i cervi e il Kasuga Taisha; una giornata intera permette di aggiungere con calma Kōfuku-ji e una passeggiata a Naramachi. Nara si raggiunge comodamente in treno sia da Kyoto (linea JR Nara o Kintetsu, circa 45 minuti) sia da Osaka (linea Kintetsu da Namba, circa 35-40 minuti), il che la rende una delle gite di un giorno più semplici da organizzare in tutto il Giappone.
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