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Cosa Mangiare in Kenya: Piatti Tipici da Provare

Nyama choma, barbecue di carne alla griglia keniota
In questo articolo
  1. Nyama choma, il barbecue nazionale
  2. Ugali, il pane quotidiano
  3. Sukuma wiki e altre verdure
  4. Chapati e influenze indiane
  5. Sulla costa: influenze swahili
  6. Da bere: il chai

La cucina del Kenya non è tra le più famose al mondo, ma riserva qualche sorpresa gustosa e, soprattutto sulla costa, risente delle influenze arabe, indiane e swahili che si sono sovrapposte nei secoli lungo le rotte commerciali dell’Oceano Indiano.

Nyama choma, il barbecue nazionale

Se c’è un piatto che rappresenta il Kenya a tavola è il nyama choma, letteralmente “carne arrostita”: manzo o capra cotti alla griglia su carbone, serviti a pezzi grandi da condividere, accompagnati da ugali e verdure. È anche un momento sociale, spesso consumato nei ristoranti nyama choma la domenica in famiglia o tra amici.

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Ugali, il pane quotidiano

L’ugali è una polenta densa di farina di mais, l’accompagnamento più comune di ogni pasto keniota: si mangia con le mani, staccandone un pezzo e usandolo per raccogliere sughi, verdure o carne, un po’ come si farebbe con il pane.

Sukuma wiki e altre verdure

Il sukuma wiki (letteralmente “stirare la settimana”, nel senso di far bastare la spesa) è un saltato di cavolo nero o simile, spesso con cipolla e pomodoro: il contorno più diffuso accanto a ugali e nyama choma.

Chapati e influenze indiane

Il chapati, pane piatto di origine indiana arrivato con i lavoratori ferroviari nell’Ottocento, è oggi comunissimo in tutto il Kenya, così come samosa e curry, più diffusi nelle città.

Sulla costa: influenze swahili

Nella zona di Watamu e Malindi la cucina cambia registro: pesce e frutti di mare alla griglia, spezie come cardamomo e chiodi di garofano, cocco usato in molte preparazioni, retaggio della cultura swahili che per secoli ha fatto da ponte commerciale con la penisola arabica e l’India.

Da bere: il chai

Il chai keniota, tè nero bollito a lungo nel latte con zucchero e spesso spezie, si beve a tutte le ore ed è quasi un rito quotidiano, complice il fatto che il Kenya è uno dei maggiori produttori di tè al mondo. Anche il caffè keniota, meno bevuto localmente di quanto ci si aspetterebbe ma molto esportato, è tra i più apprezzati al mondo dagli intenditori. Per farsi un’idea di quanto costa mangiare fuori, la nostra guida su moneta e budget in Kenya ha qualche prezzo indicativo.

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