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Osaka si visita diversamente da Kyoto: qui non si cercano templi silenziosi ma quartieri rumorosi, insegne che si muovono, cibo di strada mangiato in piedi. È la città che gli stessi giapponesi chiamano “la cucina del Giappone”, ed è anche uno dei posti più semplici dove orientarsi grazie a una manciata di zone molto concentrate. Due o tre giorni bastano per vedere il meglio; ecco cosa mettere in itinerario.
Dōtonbori e Namba
È il cuore pulsante della città e, quasi sempre, il primo posto che si vede arrivando a Osaka. Il canale di Dōtonbori è fiancheggiato da insegne enormi e animate (il granchio meccanico di Kani Dōraku e l’uomo che corre del Glico sono ormai il simbolo fotografico della città) mentre sui ponti e lungo gli argini si accalca una folla costante, di giorno e ancora di più di sera. Nella stessa area, il quartiere di Namba concentra centri commerciali, il mercato coperto di Kuromon Ichiba (buono per assaggiare pesce fresco e wagyu allo spiedo) e alcune delle strade dedicate allo street food più famose del Giappone: qui si mangiano takoyaki e okonomiyaki appena fatti, spesso a un tavolo da bancone alto. Per un approfondimento sui piatti da provare proprio in questa zona, la nostra guida allo street food di Dōtonbori entra nel dettaglio.
Castello di Osaka
Ricostruito in cemento armato nel Novecento dopo essere stato distrutto più volte da incendi e battaglie, il castello resta fedele nell’aspetto all’originale fatto costruire da Toyotomi Hideyoshi nel 1583. All’interno ospita un museo dedicato alla storia della città e alla figura dello stesso Hideyoshi, con una vista dagli ultimi piani che spazia su tutto il parco circostante. Il parco che lo circonda, con il suo fossato e le mura in pietra, è particolarmente bello in primavera durante la fioritura dei ciliegi: è uno dei punti della città dove gli hanami si affollano di più.
ApprofondisciCosa Vedere a Hiroshima: Castello, Shukkeien e l’Itinerario in CittàShitennō-ji
Fondato nel 593 per volere del principe Shōtoku, Shitennō-ji è considerato il più antico tempio buddhista fondato dallo stato in Giappone, precedente persino ai templi di Nara. La struttura attuale è una ricostruzione fedele allo stile originale, con una pagoda a cinque piani, una sala principale e giardini curati che restituiscono un’atmosfera più raccolta rispetto al resto della città. È una tappa che si visita in un’ora abbondante ed è comoda da abbinare a una mattinata dedicata al castello, essendo raggiungibile in metro in pochi minuti.
Umeda
Se Namba è il centro dell’intrattenimento, Umeda è il cuore commerciale e dei trasporti: qui convergono le principali linee ferroviarie e della metropolitana, insieme a grandi magazzini e gallerie sotterranee che si estendono per chilometri sotto le strade. Il punto di riferimento della zona è l’Umeda Sky Building, un edificio di 40 piani con un osservatorio panoramico a cielo aperto che collega le due torri gemelle: da lassù si vede l’intera area urbana di Osaka, ed è uno dei modi più belli per guardare la città al tramonto.
Shinsekai e la torre Tsutenkaku
Costruito negli anni Dieci del Novecento ispirandosi a Parigi e New York, Shinsekai è oggi un quartiere dal fascino volutamente old style, con insegne retrò e un’atmosfera più popolare rispetto al resto della città. Al centro si erge la torre Tsutenkaku, ispirata alla Tour Eiffel, diventata negli anni il simbolo del quartiere. È la zona giusta dove provare il kushikatsu, spiedini impanati e fritti che qui sono nati e che si accompagnano a una regola non scritta ma rispettata da tutti: la salsa non si intinge due volte.
Sumiyoshi Taisha
Un po’ fuori dal centro ma facilmente raggiungibile in tram, il santuario di Sumiyoshi Taisha è uno dei più antichi del Giappone e l’esempio meglio conservato di architettura shintoista precedente all’influenza buddhista, riconoscibile dai tetti dritti e privi di elementi decorativi curvi. Il ponte rosso a schiena d’asino che attraversa il laghetto d’ingresso è tra i più fotografati della città, soprattutto durante il capodanno, quando il santuario diventa una delle mete di hatsumōde più affollate della regione del Kansai.
Universal Studios Japan e la baia
Per chi viaggia con bambini, o semplicemente ama i parchi a tema, Universal Studios Japan è una tappa quasi obbligata, con l’area dedicata al mondo di Harry Potter tra le più elaborate al mondo. Nella stessa zona della baia si trova anche l’Acquario Kaiyukan, uno dei più grandi al mondo, che ricrea gli ambienti dell’Oceano Pacifico su più livelli attraverso un percorso a spirale con oltre 600 specie marine, incluso uno squalo balena visibile nella vasca centrale. Per i dettagli su vasche, percorso e sullo Shitennō-ji, vedi la guida a Kaiyukan e Shitennō-ji.
Quanto tempo dedicare e come muoversi
Due giorni pieni permettono di coprire Dōtonbori, il castello, Shitennō-ji e Umeda con calma; un terzo giorno lascia spazio a Shinsekai, Sumiyoshi Taisha o a una giornata intera a Universal Studios. La rete di metro e treni urbani è capillare e collega tutte le zone descritte in pochi minuti: per orientarsi tra le nove compagnie diverse che operano in città vale la pena leggere la nostra guida alla metro di Osaka. Per la scelta della zona dove dormire, la guida agli hotel di Osaka confronta le aree più comode in base a budget e itinerario.
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