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Tra il Kiyomizu-dera e il santuario Yasaka, nel quartiere di Higashiyama, due stradine acciottolate in pendenza custodiscono l’immagine più riconoscibile della Kyoto storica: Sannenzaka e Ninenzaka. Case in legno a due piani, botteghe artigiane, sale da tè e templi minori si susseguono lungo un percorso di poche centinaia di metri che ogni anno attira folle di visitatori, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Ninenzaka: la strada più lunga
Ninenzaka, il “pendio dei due anni”, risale secondo la tradizione all’807 e si estende per circa 150 metri. È la più commerciale delle due stradine, con negozi di ceramiche, tessuti di carta washi, ventagli dipinti a mano e dolci tradizionali; qui si trova anche uno dei punti più fotografati del quartiere, uno Starbucks ospitato in un’antica casa da tè in legno, che ha rinunciato all’insegna verde standard per rispettare l’estetica del luogo.
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Sannenzaka, il “pendio dei tre anni”, è più corto (appena un centinaio di metri) ma è il tratto che conduce direttamente all’ingresso del Kiyomizu-dera, e per questo il più frequentato. Lungo la salita si affacciano case storiche, piccoli musei come il Kyoto Sannenzaka Museum dedicato all’arte laccata e cloisonné dei periodi Edo e Meiji, e diversi ryokan che occupano edifici centenari.
La leggenda della caduta
Il nome stesso delle due stradine è legato a una superstizione ancora oggi molto sentita: si dice che inciampare lungo Sannenzaka porti tre anni di sfortuna, mentre cadere su Ninenzaka ne porterebbe due. La leggenda ha origini diverse a seconda delle fonti (alcune la collegano a un antico tempio del parto nelle vicinanze, altre semplicemente al gioco di parole tra “anni” (nen) e i numeri delle stradine) ma resta un dettaglio che i visitatori più superstiziosi tengono bene a mente sull’acciottolato irregolare.
Cosa notare lungo il percorso
Oltre ai negozi, vale la pena alzare lo sguardo verso la pagoda Yasaka-no-to, a cinque piani, che si intravede tra i tetti lungo Ninenzaka ed è uno degli scorci più cercati dai fotografi. Il quartiere è inoltre attraversato da fili elettrici volutamente lasciati a vista in alcuni tratti, un dettaglio che stona con l’atmosfera d’epoca, ma che le autorità locali stanno progressivamente interrando in altre zone di Higashiyama per preservare l’aspetto storico.
Quando visitarle
Le stradine sono sempre accessibili, ma la calca è forte durante il giorno, in particolare nel weekend e durante la fioritura dei ciliegi in primavera. Il primo mattino, prima delle 9, o il tardo pomeriggio verso il tramonto, quando le lanterne dei negozi si accendono, sono i momenti migliori per goderne l’atmosfera senza il pienone di turisti.
Come arrivare
Sannenzaka e Ninenzaka si raggiungono a piedi in circa 10 minuti dalle stazioni di Kiyomizu-Gojo o Higashiyama, oppure con gli autobus di linea 100 e 206 dalla stazione centrale di Kyoto (la guida a dove dormire a Kyoto confronta le zone della città). Essendo il collegamento naturale tra il Kiyomizu-dera e il quartiere di Gion, conviene visitarle nello stesso pomeriggio, magari proseguendo la passeggiata verso il santuario Yasaka.
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