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Ryōan-ji ospita il giardino di rocce più famoso del Giappone, un rettangolo di ghiaia bianca rastrellata di appena 248 metri quadrati che dal 1994 è Patrimonio UNESCO: a differenza dei giardini rigogliosi di muschio e aceri tipici di Kyoto, qui non c’è quasi nulla da vedere in senso tradizionale, ed è proprio questa assenza a renderlo uno dei luoghi più discussi e fotografati della città, insieme al giardino con l’acquedotto del Nanzen-ji.
Quindici pietre, mai tutte visibili insieme
Il giardino karesansui è composto da quindici rocce disposte in cinque gruppi su un letto di ghiaia bianca, senza un solo albero o filo d’erba. La sua stranezza più celebre è geometrica: da qualunque punto della veranda ci si sieda, è impossibile vedere tutte e quindici le pietre in una sola volta, ne resta sempre almeno una nascosta alla vista. Nella tradizione buddista il numero quindici rappresenta la completezza, e c’è chi sostiene che solo un essere illuminato riuscirebbe a percepirle tutte contemporaneamente.
Un enigma senza risposta certa
Nessuno sa con certezza chi abbia progettato il giardino, né quando: le ipotesi vanno dalla metà del Quattrocento al Seicento, e l’autore potrebbe essere stato un monaco zen oppure uno dei kawaramono, i giardinieri professionisti dell’epoca, i cui nomi compaiono incisi su una delle pietre. Nel tempo il giardino ha ricevuto le interpretazioni più diverse: isole che affiorano dal mare, una tigre che nuota con i suoi cuccioli, cime montuose tra le nuvole. Alcuni storici, come Günter Nitschke, sostengono invece che non nasconda alcun significato simbolico e sia semplicemente una composizione astratta pensata per la meditazione.
Oltre il giardino di pietre
Il complesso include anche un laghetto risalente al XII secolo, il Kyōyōchi, circondato da ciliegi e con un isolotto che ospita un piccolo santuario dedicato a Benten: una parte del tempio spesso ignorata da chi si concentra solo sul giardino secco, ma che merita una passeggiata di qualche minuto per cambiare completamente atmosfera, come accade anche tra le statue rakan dell’Otagi Nenbutsu-ji.
Informazioni pratiche
Il tempio è aperto dalle 8:00 alle 17:00 in estate e dalle 8:30 alle 16:30 in inverno, con un biglietto d’ingresso di circa 600 yen per gli adulti. Bastano 45 minuti per il giardino di rocce, ma chi vuole esplorare anche il laghetto e la sala meditativa dovrebbe mettere in conto un’ora e mezza. Si trova a 15-20 minuti a piedi dal Kinkaku-ji, il Padiglione d’Oro, il che lo rende una tappa naturale per chi sta già visitando quella zona di Kyoto.
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