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Santa Monica e Venice Beach: Molo, Skate Park e Canali

Guida a Santa Monica e Venice Beach a Los Angeles: il molo storico, la fine della Route 66, Third Street Promenade, i canali e lo skate park di Venice.

Il Santa Monica Pier con la ruota panoramica al tramonto
La ruota del Pacific Park è alimentata a energia solare, la prima al mondo.
In questo articolo
  1. Santa Monica Pier
  2. Pacific Park e la ruota panoramica
  3. La fine della Route 66
  4. La spiaggia e le torrette dei bagnini
  5. Third Street Promenade
  6. Venice Beach
  7. I canali di Venice
  8. Cosa mangiare tra Santa Monica e Venice
  9. Come organizzare la visita

Due tratti di costa che si toccano ma raccontano due Los Angeles opposte: da una parte il molo storico di Santa Monica, ordinato e familiare, dall’altra il lungomare di Venice, più caotico e creativo, con i suoi canali costruiti a imitazione di Venezia. Si visitano bene insieme, camminando o pedalando lungo il litorale che li unisce.


Santa Monica Pier

La città di Santa Monica fu fondata nel 1875 su terreni acquistati da due imprenditori, Robert Baker e John P. Jones, con l’obiettivo di costruire un porto rivale rispetto a quello di San Pedro, più a sud: il progetto portuale non riuscì mai davvero a competere, ma il nome scelto per la nuova città, dedicato a Santa Monica madre di Sant’Agostino, è rimasto fino a oggi. È proprio in questo contesto di sviluppo costiero di fine Ottocento che nacque, qualche decennio più tardi, il molo che oggi rappresenta il simbolo della città.

Il molo di Santa Monica aprì il 9 settembre 1909, ma nella forma che conosciamo oggi è in realtà il risultato di due strutture distinte costruite in tempi diversi: il molo municipale originale, pensato per far defluire le acque di scarico lontano dalla costa, e il Pleasure Pier adiacente, costruito nel 1916 dall’imprenditore Charles Looff insieme al figlio Arthur, con l’obiettivo dichiarato di trasformarlo in un centro di intrattenimento. Fu proprio il Pleasure Pier a ospitare la Looff Hippodrome, l’edificio che ancora oggi custodisce la giostra a cavalli del 1922, dichiarata monumento storico nazionale nel 1987 ed è tra le poche giostre di quell’epoca ancora funzionanti negli Stati Uniti.

Il molo ha attraversato momenti di declino e quasi demolizione: negli anni Settanta la città arrivò a votare per lo smantellamento della struttura, ordine poi revocato nel 1973 dopo le proteste dei cittadini, e negli anni Ottanta due tempeste consecutive, tra il 1982 e il 1983, danneggiarono gravemente le fondamenta, richiedendo una lunga fase di ricostruzione. Oggi il molo è gestito dalla città di Santa Monica attraverso l’ente Pacific Park, e resta uno dei simboli più riconoscibili non solo della città ma dell’intera costa della California.

Pacific Park e la ruota panoramica

Sulla parte finale del molo si trova Pacific Park, il piccolo luna park che dagli anni Novanta occupa l’area un tempo destinata ad attrazioni più antiquate. La sua immagine più iconica è la ruota panoramica Pacific Wheel, diventata celebre anche per essere la prima ruota panoramica al mondo alimentata a energia solare, grazie a un sistema di pannelli installati direttamente sui raggi della struttura. Il parco conta dodici attrazioni in totale, tra cui il roller coaster West Coaster, adatto anche a chi cerca solo un’adrenalina moderata, oltre a giochi da luna park più classici, tiro a segno e stand gastronomici.

L arco d ingresso colorato del Pacific Park sul molo di Santa Monica
L’ingresso al parco è libero: si paga solo la singola attrazione, oppure il braccialetto.

L’accesso al molo è sempre gratuito, ma le singole attrazioni di Pacific Park richiedono biglietti a parte: le corse singole costano generalmente tra i 4 e gli 8 dollari, mentre esistono braccialetti giornalieri ad accesso illimitato, più convenienti per chi viaggia con bambini che vogliono ripetere più volte la stessa giostra, con un costo che nei mesi estivi si aggira sui 35, 45 dollari a persona.

Poco distante si trova il Santa Monica Pier Aquarium (spesso indicato anche come Heal the Bay Aquarium), un piccolo acquario a gestione no profit dedicato alla fauna marina della baia di Santa Monica, con vasche a contatto diretto pensate soprattutto per i più piccoli, dove è possibile toccare stelle marine e piccoli invertebrati sotto la supervisione del personale.

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La fine della Route 66

Il molo di Santa Monica è considerato, nell’immaginario popolare, il punto di arrivo della Route 66, la storica strada che collegava Chicago a Los Angeles attraversando otto stati. Il cartello “End of the Trail”, installato all’ingresso del molo, è diventato uno dei punti fotografici più cercati dai visitatori, complice anche il fascino nostalgico legato all’epoca d’oro dei viaggi su strada americani. Va detto, per completezza, che il tracciato ufficiale della Route 66 terminava tecnicamente qualche isolato più a est, all’incrocio tra Lincoln Boulevard e Olympic Boulevard, ma è la versione simbolica del molo, più scenografica e più facile da raggiungere a piedi, quella che nel tempo si è affermata come il vero punto di arrivo nella percezione comune, tanto da essere riconosciuta anche da una targa commemorativa posta proprio sul molo.

Il cartello Santa Monica 66 End of the Trail sul molo
Qui finisce la Route 66. Il cartello è una ricostruzione del 2009, ma il punto è quello.

La spiaggia e le torrette dei bagnini

Sotto il molo si estende la Santa Monica State Beach, una fascia di sabbia ampia e regolare che si prolunga per diversi chilometri verso nord fino a Malibu e verso sud fino a Venice. È una spiaggia gestita con bagnini attivi tutto l’anno, riconoscibili dalle torrette di legno dipinte nei classici colori rosso e bianco, rese celebri in tutto il mondo dalla serie televisiva Baywatch, girata proprio in questa zona di costa tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Duemila. Nonostante la fama internazionale, la spiaggia di Santa Monica resta relativamente tranquilla rispetto ad altre località costiere della California, complice anche un’acqua che raramente supera i 20 gradi anche in piena estate, temperatura che scoraggia i bagni prolungati più di quanto ci si aspetterebbe guardando le foto sui social.

La spiaggia di Santa Monica affollata al tramonto con le montagne sullo sfondo
La spiaggia è larghissima: dal lungomare all’acqua si cammina per qualche minuto.

Third Street Promenade

A pochi isolati dal molo, risalendo verso l’interno, si trova la Third Street Promenade, la via pedonale dello shopping e della ristorazione di Santa Monica. È una strada chiusa al traffico su tre isolati, animata da negozi di catene americane, ristoranti all’aperto e artisti di strada che si esibiscono soprattutto nel tardo pomeriggio e la sera. Il tratto è riconoscibile anche per le fontane a forma di dinosauro ricoperte di rampicanti, diventate negli anni un punto di riferimento visivo per orientarsi lungo la via. È una tappa comoda da abbinare al molo, perché collegata da una breve passeggiata in leggera salita, percorribile in pochi minuti.

Nei mesi estivi il molo ospita anche il Twilight on the Pier, una rassegna di concerti gratuiti serali attiva dal 1988, con generi musicali diversi a ogni edizione, dal jazz all’indie fino alla musica latina: è uno dei modi migliori per vivere il molo in un orario diverso da quello tipicamente turistico del pomeriggio, quando la luce del tramonto sull’oceano si somma all’atmosfera da festival.

Venice Beach

Proseguendo verso sud lungo il lungomare, dopo circa venti minuti di cammino o pochi minuti in bicicletta, il paesaggio cambia decisamente: Venice Beach ha un’atmosfera più libera e meno curata di Santa Monica, con un lungomare, ufficialmente chiamato Ocean Front Walk e lungo circa 2,5 chilometri, animato da venditori ambulanti, artisti di strada, chiromanti e negozi di souvenir a conduzione informale. È uno dei tratti di costa più fotografati della California proprio per questo contrasto tra il mare e l’energia quasi da mercato che si respira lungo il boardwalk.

Il quartiere nacque nel 1905 per volontà dell’imprenditore Abbot Kinney, che aveva un’ambizione ben precisa: costruire sulla costa del Pacifico una “Venezia d’America” capace di unire intrattenimento popolare e alta cultura, con un auditorium destinato a conferenze e concerti oltre alle attrazioni da luna park sul molo. Il progetto ebbe un discreto successo iniziale, ma dopo la morte di Kinney nel 1920 la cittadina attraversò anni difficili, complicati anche dalla scoperta di giacimenti di petrolio nella zona alla fine degli anni Venti, che portò all’installazione di decine di pozzi estrattivi lungo la costa. Priva delle risorse per gestire da sola le infrastrutture, Venice fu annessa a Los Angeles nel 1926, perdendo la propria autonomia amministrativa ma conservando fino a oggi un’identità culturale molto distinta dal resto della città.

Il cuore sportivo di Venice è Muscle Beach, l’area a cielo aperto attrezzata con parallele, anelli e pesi diventata il punto di riferimento della cultura del bodybuilding losangelina, frequentata storicamente anche da Arnold Schwarzenegger negli anni in cui costruiva la propria carriera prima di diventare attore. Curiosamente, la palestra originale nata negli anni Trenta si trovava più a nord, proprio a Santa Monica, vicino al molo: fu chiusa negli anni Cinquanta per motivi legati a episodi di cronaca locale, e l’area di allenamento fu poi ricostituita più a sud, a Venice, dove si trova ancora oggi. Poco distante si trova il Venice Skate Park, una struttura in cemento a cielo aperto direttamente sulla sabbia, con rampe di diverse difficoltà, dove è possibile fermarsi semplicemente a osservare skater ed esperti di pattini in linea allenarsi tutto l’anno, complice il clima mite della costa californiana. Accanto al parco skate si trovano anche i Venice Art Walls, pareti destinate ufficialmente ai graffiti dove gli artisti di strada possono dipingere legalmente: le opere cambiano di continuo, spesso nel giro di pochi giorni, rendendo questo angolo uno dei pochi della zona sempre diverso da una visita all’altra.

I canali di Venice

Ciò che rende Venice davvero unica, però, si trova qualche isolato più a est rispetto al lungomare: i canali costruiti nel 1905 dall’imprenditore Abbot Kinney, che sognava di ricreare sulla costa del Pacifico l’atmosfera di Venezia, complete di gondole e architetture in stile veneziano. Il progetto originale prevedeva oltre 25 chilometri di canali navigabili; con il tempo, gran parte di quella rete fu interrata per far posto a strade, e oggi sopravvive solo una porzione, circa sei canali per un totale di poco più di tre chilometri, dichiarata distretto storico e restaurata negli anni Novanta dopo decenni di abbandono.

Passeggiare lungo i sentieri pedonali che costeggiano i canali resta una delle esperienze meno affollate e più sorprendenti della zona: le case che si affacciano sull’acqua, spesso con piccole imbarcazioni private ormeggiate davanti al giardino, restituiscono un’atmosfera completamente diversa rispetto al caos del boardwalk a pochi minuti di distanza, e regalano una prospettiva più intima e residenziale su un quartiere che i turisti spesso conoscono solo per la sua parte più commerciale.

Il canale principale, il Grand Canal, è collegato agli altri da una serie di piccoli ponti pedonali in legno, alcuni dei quali di fatto costituiscono l’unico accesso a determinate abitazioni, prive di una strada carrabile diretta. L’architettura lungo i canali è piuttosto eterogenea, un mix di villette in stile Craftsman risalenti ai primi del Novecento, costruzioni mediterranee e ville moderne costruite negli ultimi decenni, quando il quartiere è diventato una delle zone residenziali più ambite, e costose, di tutta Los Angeles. Le gondole che un tempo solcavano i canali come parte dell’attrazione turistica voluta da Kinney non sono più attive, ma il fascino del luogo resta intatto anche solo camminando lungo l’argine.

Cosa mangiare tra Santa Monica e Venice

Il lungomare di Venice è celebre anche per il cibo da strada, con diversi carretti e chioschi storici lungo il boardwalk, tra cui alcuni dei primi punti vendita di corn dog della costa californiana, uno spuntino diventato quasi un simbolo della cultura da spiaggia losangelina. Chi cerca invece un’offerta gastronomica più curata dovrebbe spostarsi verso Abbot Kinney Boulevard, la via che dal lungomare risale verso l’interno passando proprio accanto ai canali: qui si concentrano ristoranti di tendenza, caffetterie specializzate e boutique indipendenti, in un contrasto piuttosto netto con l’atmosfera informale del boardwalk a poche centinaia di metri di distanza. A Santa Monica, invece, l’offerta gastronomica più varia si trova proprio lungo la Third Street Promenade e nelle strade limitrofe, con ristoranti di ogni fascia di prezzo aperti fino a tarda sera.

Il chiosco rosso di Pier Burger illuminato di notte sul molo
Sul molo si mangia da chioschi come questo: niente di raffinato, ma è parte dell’esperienza.

Come organizzare la visita

Santa Monica e Venice si visitano bene in una mezza giornata, o in una giornata intera se si vuole includere anche una sosta prolungata sui canali e sul lungomare di Venice. Il modo più piacevole per collegare i due punti è a piedi o in bicicletta lungo la Marvin Braude Bike Trail, la pista ciclabile che corre parallela alla spiaggia per oltre 35 chilometri complessivi lungo la costa: numerosi negozi vicino al molo noleggiano biciclette e monopattini a ore, generalmente a partire da circa 12, 15 dollari l’ora o 30, 40 dollari per l’intera giornata, un’opzione comoda per chi non vuole affrontare a piedi l’intero tratto.

Sul fronte del clima vale la pena sapere che tra fine maggio e metà luglio la costa di Los Angeles è spesso interessata da un fenomeno noto localmente come “June Gloom“: una coltre di nuvole basse e nebbia marina che copre il cielo nelle ore mattutine, per poi diradarsi quasi sempre entro mezzogiorno lasciando spazio al sole. Non è un buon motivo per evitare questi mesi, ma è utile saperlo per non sorprendersi trovando il cielo grigio proprio nelle prime ore della giornata, quando magari si sperava in un cielo terso per le foto sul molo. I mesi generalmente più soleggiati e stabili restano settembre e ottobre, con temperature ancora piacevoli e un’affluenza turistica minore rispetto all’estate.

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Per chi arriva in auto, il parcheggio resta uno dei nodi principali da pianificare: intorno al molo di Santa Monica ci sono diversi parcheggi comunali a pagamento, generalmente più economici rispetto a quelli privati più vicini al lungomare, mentre a Venice la disponibilità di posti si riduce sensibilmente nei weekend estivi, quando conviene arrivare in tarda mattinata o lasciare l’auto qualche isolato più all’interno, verso Abbot Kinney Boulevard, e proseguire a piedi.

Vale la pena ricordare che la sera l’atmosfera cambia sensibilmente tra le due zone: Santa Monica resta relativamente tranquilla e ben illuminata anche dopo il tramonto, mentre il boardwalk di Venice si svuota rapidamente e non è l’ideale per una passeggiata solitaria a tarda notte. I canali, essendo un’area prevalentemente residenziale, restano invece silenziosi e sicuri anche nelle ore serali, ma è comunque buona norma rispettare la privacy di chi vive lungo l’acqua, evitando di sostare a lungo davanti alle abitazioni private.

Chi ha una giornata intera a disposizione e un’auto a noleggio può abbinare la visita di Santa Monica e Venice a una tappa più a nord verso Malibu, proseguendo lungo la Pacific Coast Highway subito dopo il molo: la strada costiera che collega le due località regala alcuni dei panorami più belli di tutta l’area di Los Angeles, con l’oceano che accompagna il tragitto per gran parte del percorso. In alternativa, per chi preferisce restare più tempo tra Santa Monica e Venice, vale la pena riservare l’ultima parte del pomeriggio proprio al tramonto: la posizione della costa, rivolta a ovest, rende sia il molo sia il lungomare di Venice due dei punti migliori dell’intera città per vedere il sole scomparire dietro l’oceano, un momento che ogni sera richiama residenti e visitatori lungo la sabbia.

Articolo aggiornato: settembre 2026.

Come abbiamo scritto questo articolo

Esperienza diretta
I luoghi descritti sono stati visitati di persona (settembre 2026). Orari, prezzi e percorsi sono stati verificati sul posto, non copiati da altre fonti.
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