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Nel cuore di Kabukicho, il quartiere del divertimento notturno di Shinjuku, sopravvive un reticolo di sei vicoli strettissimi che sembra uscito da un’altra epoca: il Golden Gai. Circa 200 bar minuscoli, molti con posto per non più di cinque o sei clienti, si susseguono porta a porta su due piani di edifici in legno costruiti nel dopoguerra. È uno degli angoli di Tokyo che ha resistito meglio alla trasformazione della città, anche se negli ultimi anni non senza qualche cambiamento.
Nato dal mercato nero del dopoguerra
L’area nacque negli anni ’50 come zona di mercato nero e prostituzione, riorganizzata poi in un distretto di piccoli locali dopo un giro di vite delle autorità. Da allora è rimasta un rifugio per scrittori, registi, musicisti e attori in cerca di un ambiente intimo lontano dai riflettori: si dice che il regista Wim Wenders vi abbia ambientato scene del suo documentario “Tokyo-Ga”, e diversi bar portano ancora oggi il nome o la personalità del proprietario che li ha aperti decenni fa.
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Ogni bar del Golden Gai ha un’identità propria, spesso costruita attorno agli interessi del gestore: locali a tema cinema, jazz, punk, letteratura, persino un bar dedicato interamente ai gatti. Le insegne, spesso scritte a mano e illuminate da luci al neon consumate dal tempo, rendono la semplice passeggiata tra i vicoli un’esperienza a sé, anche per chi non entra in nessun locale.
Come comportarsi: il galateo dei baretti
Molti bar applicano un coperto (chaji) che si aggira tra i 500 e i 1.500 yen, spesso non indicato all’esterno: conviene chiedere prima di sedersi. Alcuni locali non ammettono turisti occasionali o richiedono la presentazione di un cliente abituale: un cartello “no tourists” o “members only” all’ingresso va rispettato senza insistere. Le fotografie all’interno sono quasi sempre vietate, e diversi proprietari, stanchi dell’overtourism degli ultimi anni, hanno iniziato a scoraggiare apertamente chi si limita a fotografare i vicoli senza consumare nulla.
Quando andare
La maggior parte dei bar apre tra le 18 e le 19 e resta aperta fino a tarda notte, con alcuni locali chiusi la domenica. Prima delle 20, i vicoli sono relativamente tranquilli e più facili da fotografare dall’esterno; dopo le 22 l’atmosfera si accende, con la musica che filtra dalle porte socchiuse dei locali più piccoli.
Come arrivare
Il Golden Gai si trova a circa 5-10 minuti a piedi dall’uscita est della stazione di Shinjuku, proprio ai margini di Kabukicho: la nostra guida a Shinjuku racconta come organizzare la visita insieme alle altre tappe della zona, da Omoide Yokocho al santuario Hanazono. Per organizzare il resto del soggiorno, la guida a dove dormire a Tokyo confronta le zone della città.
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