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Onsen, Sento e Ryokan: le Differenze tra i Bagni Tradizionali Giapponesi

Vasca termale onsen all'aperto in Giappone
In questo articolo
  1. Onsen: l’acqua deve venire dalla terra
  2. Sento: il bagno di quartiere nato dal dopoguerra
  3. Stesse regole, acqua diversa
  4. Il ryokan: dove il bagno diventa un soggiorno
  5. Cosa scegliere

Onsen, sento e ryokan sono tre parole che si confondono spesso tra chi organizza un viaggio in Giappone, ma indicano tre cose diverse: una sorgente termale, un bagno pubblico di quartiere e un tipo di alloggio tradizionale. Capire la differenza aiuta a scegliere l’esperienza giusta, ed è più semplice di quanto sembri.

Onsen: l’acqua deve venire dalla terra

Per essere chiamata onsen, secondo la legge giapponese del 1948 sulle sorgenti termali, l’acqua deve sgorgare naturalmente dal sottosuolo a una temperatura di almeno 25°C e contenere almeno uno tra 19 minerali specifici (zolfo, ferro, radon e altri). È per questo che gli onsen si trovano soprattutto in zone vulcaniche o montuose, spesso raccolti in veri e propri villagg termali come Hakone o Kusatsu, e molti offrono vasche all’aperto (rotenburo) con vista sul paesaggio.

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Sento: il bagno di quartiere nato dal dopoguerra

Il sento usa invece semplice acqua di rete riscaldata artificialmente, senza alcuna origine termale. Nacque come risposta pratica: nel Giappone del dopoguerra le case, piccole e sovraffollate, non avevano quasi mai una vasca privata, e i sento di quartiere colmavano quel vuoto. Negli anni ’60 si contavano oltre 20.000 in tutto il paese; oggi sono meno di 5.000, con circa 500-600 ancora attivi solo a Tokyo.

Stesse regole, acqua diversa

Al di là dell’origine dell’acqua, onsen e sento funzionano allo stesso modo: si paga un biglietto d’ingresso, ci si spoglia completamente negli spogliatoi separati per genere (il costume da bagno non è ammesso), e ci si lava accuratamente seduti sugli sgabelli bassi prima di entrare nelle vasche comuni, che servono per rilassarsi, non per insaponarsi.

Il ryokan: dove il bagno diventa un soggiorno

Il ryokan non è un bagno ma un albergo tradizionale giapponese, con stanze in tatami, futon steso la sera e cena kaiseki servita in camera o in sala comune. Molti ryokan, soprattutto nelle località termali, hanno un proprio onsen interno, pubblico o privato su prenotazione: è il modo più comodo per provare l’esperienza senza uscire di sera, e resta uno dei modi più immersivi per vivere una notte alla giapponese.

Cosa scegliere

Per un’esperienza rapida e locale, un sento in città basta e costa poco. Per l’acqua termale vera, serve raggiungere un onsen o un villaggio termale come Hakone. Per unire entrambe le cose a un pernottamento memorabile, la scelta è un ryokan con onsen a Hakone o un ryokan a Kyoto.

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