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Il Nostro Safari a Tsavo: Diario di Viaggio

Branco di elefanti nel Parco Tsavo con le colline sullo sfondo
In questo articolo
  1. La pista rossa e il primo elefante
  2. Giraffe, coccodrilli e un’attesa fuori programma
  3. La notte in tenda ai margini della savana
  4. Cosa ci porteremmo dietro la prossima volta
  5. Il resto del viaggio

Il nostro assaggio di savana keniota è durato pochi giorni ma è uno di quei viaggi che restano impressi più di altri molto più lunghi: due notti dentro il Parco di Tsavo, tra piste di terra rossa, branchi di elefanti e il silenzio della savana interrotto solo dai versi degli animali al tramonto.

La pista rossa e il primo elefante

Appena entrati nel parco, la prima cosa che colpisce è il colore: una terra rosso mattone che tinge tutto, dai copertoni del minivan alle zampe degli animali. Non avevamo fatto neanche un chilometro che davanti a noi è spuntato il primo elefante, intento ad attraversare lentamente la pista senza dare troppo peso al nostro arrivo. È un dettaglio che le foto rendono bene ma che dal vivo colpisce molto di più: gli elefanti di Tsavo sono letteralmente rossi, coperti della polvere in cui si rotolano per proteggersi dal sole.

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Giraffe, coccodrilli e un’attesa fuori programma

Nei due giorni di game drive abbiamo incrociato diversi branchi di elefanti, alcune giraffe masai che brucavano tranquille ai bordi della pista, e un momento che non dimenticheremo: un grosso coccodrillo del Nilo immobile sulla riva di un corso d’acqua, cos’ì fermo da sembrare finto finché non ha aperto lentamente le fauci. La nostra guida ci ha fatto notare quanto sia raro riuscire ad avvicinarsi così tanto senza spaventarlo.

La notte in tenda ai margini della savana

Dopo il game drive del pomeriggio si rientra sempre al lodge prima che cali il buio: dormire in una tenda safari, con la zanzariera che avvolge il letto e i teli che si muovono al vento, è un’esperienza diversa da qualunque hotel. Di notte si sentono chiaramente i rumori della savana: qualche verso lontano, il fruscio del vento tra gli alberi, e la consapevolezza di essere ospiti, non padroni, di quel pezzo di Africa.

Cosa ci porteremmo dietro la prossima volta

Con il senno di poi, avremmo aggiunto qualche giorno in più per esplorare meglio sia Tsavo Ovest sia Tsavo Est, invece di concentrare tutto in un pacchetto breve. Per chi vuole organizzare qualcosa di simile, la nostra guida su cosa vedere nel Parco Tsavo racconta le differenze tra le due zone, mentre dove dormire a Tsavo elenca i lodge e i tented camp che avremmo voluto provare tutti.

Il resto del viaggio

Dopo il safari, la nostra guida su come organizzare un safari in Kenya resta il punto di partenza migliore per chi vuole ripetere un’esperienza simile, magari abbinandola a qualche giorno di mare sulla costa, come raccontiamo nella guida a Watamu.

Nei dintorni · Tsavo

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