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Il Kenya si trova a cavallo dell’equatore, quindi non ha un vero inverno: le stagioni non si misurano in caldo o freddo ma in secco o piovoso, e questo è il fattore che conta davvero per decidere quando partire. La differenza tra un safari fatto nel momento giusto e uno fatto nel momento sbagliato non è di poco conto: cambia la visibilità degli animali, lo stato delle piste sterrate e persino il colore della savana.
Le due stagioni secche: la finestra migliore per il safari
Il Kenya ha due stagioni secche, separate da due periodi di piogge. La più lunga va da giugno a ottobre, con temperature diurne miti (24-27°C sull’altopiano) e cielo quasi sempre sereno: è il periodo più popolare per il safari, perché la vegetazione si dirada e gli animali si concentrano intorno alle poche fonti d’acqua rimaste, rendendo gli avvistamenti più facili. È anche la finestra in cui si concentra la Grande Migrazione nel Masai Mara. La seconda stagione secca, più breve, va da gennaio a febbraio: fa più caldo, la savana è ancora verde dalle piogge di novembre, e i prezzi di lodge e voli sono generalmente più bassi rispetto all’alta stagione estiva.
ApprofondisciQuando Partire per San Diego: la Guida al Clima Piu Mite della CaliforniaLe piogge: lunghe e brevi
Le “piogge lunghe” cadono tra marzo e maggio: acquazzoni intensi ma quasi sempre nel tardo pomeriggio, con piste sterrate che possono diventare fangose e alcuni lodge stagionali chiusi. È il periodo più economico per chi non è troppo esigente, ma anche il meno indicato per un primo viaggio. Le “piogge brevi” cadono a novembre: rovesci più corti e meno prevedibili, che comunque non compromettono un safari organizzato bene.
Costa vs altopiano: due climi diversi nello stesso paese
Sull’altopiano (Nairobi, i parchi safari dell’interno) le temperature restano miti tutto l’anno grazie all’altitudine, con notti fresche anche in piena estate. Sulla costa dell’Oceano Indiano, invece, il clima è tropicale umido tutto l’anno: caldo e afoso soprattutto da dicembre a marzo, più ventilato e piacevole da giugno a settembre. Chi abbina safari e mare nello stesso viaggio, come si fa spesso partendo da Mombasa verso i parchi di Tsavo, dovrebbe tenere conto di entrambi i calendari.
Quando vedere la Grande Migrazione
Se l’obiettivo principale è assistere alla Grande Migrazione degli gnu nel Masai Mara, la finestra più affidabile è tra luglio e ottobre, quando le mandrie attraversano il fiume Mara dalla Tanzania. Prima di questo periodo (gennaio-marzo) gli gnu si trovano più a sud, nel Serengeti tanzaniano.
Il periodo migliore in sintesi
Per un primo viaggio in Kenya che unisca buone probabilità di avvistamenti, clima stabile e piste asciutte, il periodo tra fine giugno e ottobre resta la scelta più sicura, pur essendo anche il più affollato e costoso. Chi cerca prezzi più bassi e non è vincolato alla migrazione può orientarsi su gennaio-febbraio, ottimo compromesso tra clima secco e costi contenuti. Prima di prenotare, vale la pena leggere anche la nostra guida su come organizzare un safari in Kenya e su dove dormire nelle diverse zone del paese.
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