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Big Five e Fauna del Kenya: Guida agli Animali da Vedere

Famiglia di elefanti con aironi guardabuoi nel Parco Tsavo
In questo articolo
  1. I cinque grandi: chi sono
  2. Oltre i Big Five: gli altri protagonisti della savana
  3. Fotografia: qualche consiglio pratico
  4. Dove concentrare gli avvistamenti

“Big Five” è un’espressione nata non dai fotografi ma dai cacciatori coloniali dell’Ottocento, che consideravano questi cinque animali i più pericolosi e difficili da cacciare a piedi. Oggi il termine è sopravvissuto al fucile ed è diventato la lista di controllo non ufficiale di ogni safari fotografico in Kenya.

I cinque grandi: chi sono

Leone: il più “facile” da avvistare dei cinque, soprattutto nel Masai Mara, che ospita una delle densità di predatori più alte del continente. Elefante: praticamente garantito in quasi tutti i parchi, con le popolazioni più spettacolari a Tsavo (dove la terra rossa tinge la pelle degli animali) e ad Amboseli, dove si muovono in grandi branchi con il Kilimangiaro sullo sfondo. Bufalo: diffuso ovunque, spesso in mandrie numerose vicino a corsi d’acqua. Leopardo: il più elusivo dei cinque, notturno e solitario, con maggiori probabilità di avvistamento nel Masai Mara o lungo i corsi d’acqua di Tsavo. Rinoceronte (nero e bianco): il più raro, fortemente minacciato dal bracconaggio; il Nairobi National Park è uno dei posti migliori per vederlo, insieme alle riserve private come Ol Pejeta.

Oltre i Big Five: gli altri protagonisti della savana

Concentrarsi solo sui cinque grandi rischia di far perdere alcuni degli animali più fotogenici del Kenya. La giraffa masai, riconoscibile dalle macchie a forma di foglia frastagliata, è comunissima in quasi tutti i parchi. Le zebre di Grant si muovono spesso insieme agli gnu durante la Grande Migrazione. Il ghepardo, il predatore più veloce al mondo, si vede più facilmente nelle zone aperte del Mara. Nei fiumi e nelle pozze d’acqua di Tsavo e Amboseli si trovano ippopotami e coccodrilli del Nilo, spesso sonnecchianti sulle rive nelle ore più calde. Tra gli uccelli, il Kenya conta oltre 1.100 specie: struzzi, aquile marziali, aironi guardabuoi che seguono gli elefanti in cerca di insetti smossi dal loro passaggio, e la gru coronata grigia, uno degli uccelli simbolo del paese.

Fotografia: qualche consiglio pratico

Le luci migliori per la fotografia di fauna sono nella prima ora dopo l’alba e nell’ultima prima del tramonto, quando la luce è calda e radente. Un teleobiettivo (anche uno smartphone con zoom ottico decente) aiuta molto con animali distanti o timidi come il leopardo; per gli elefanti e le giraffe, spesso curiosi e tolleranti verso i veicoli, bastano anche pochi metri di distanza.

Dove concentrare gli avvistamenti

Non esiste un parco che garantisca tutti e cinque i Big Five in un solo game drive, ma alcune combinazioni aumentano le probabilità: il Masai Mara per leoni, leopardi e ghepardi, Tsavo per gli elefanti rossi e i bufali, il Nairobi National Park per il rinoceronte con lo skyline della capitale sullo sfondo. Per organizzare l’itinerario giusto in base a questi avvistamenti, la nostra guida su come organizzare un safari in Kenya è il punto di partenza migliore.

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