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Il Fushimi Inari Taisha è probabilmente il santuario più fotografato del Giappone, celebre per il lungo tunnel di migliaia di torii vermigli che si arrampica lungo il monte Inari, alto 233 metri, nella zona sud di Kyoto. A differenza della maggior parte dei templi e santuari giapponesi, è visitabile gratuitamente 24 ore su 24, ed è tra le poche attrazioni della città a restare suggestiva anche di sera, quando le luci illuminano i sentieri e i gruppi turistici si diradano.

Le origini del santuario
Fondato nel 711, prima ancora che Kyoto diventasse capitale imperiale nel 794, il Fushimi Inari è il santuario principale dedicato a Inari, la divinità shintoista del riso, dell’agricoltura e, in epoca più recente, della prosperità negli affari. È per questo che, nei secoli, aziende e commercianti hanno donato migliaia di torii come ex voto per il successo delle proprie attività: ogni porta riporta inciso il nome del donatore e la data dell’offerta, ancora oggi leggibili lungo il percorso.
ApprofondisciKinkaku-ji: Il Padiglione d’Oro di Kyoto, tra Estasi Zen e Incendi DolosiSenbon Torii, il tunnel di porte rosse
Il tratto più celebre è il Senbon Torii, letteralmente “mille torii”, dove il sentiero si divide in due percorsi paralleli fiancheggiati da porte così ravvicinate da formare un vero e proprio tunnel. In realtà i torii dell’intero santuario superano i diecimila, distribuiti lungo tutti i sentieri che portano alla sommità della montagna, ognuno donato in tempi diversi e di dimensioni leggermente differenti tra loro.
Le volpi sacre
Lungo il cammino si incontrano numerose statue di volpi (kitsune), considerate nella tradizione shintoista messaggere della divinità Inari. Alcune tengono in bocca una chiave, simbolo dell’accesso ai granai di riso; altre sono raffigurate con una palla o un rotolo di pergamena. Sono facilmente riconoscibili anche dai piccoli torii in miniatura e dalle bavaglie rosse spesso lasciate dai fedeli come offerta.
Fino alla cima e l’incrocio di Yotsutsuji
Dopo circa 30-45 minuti di cammino in salita si raggiunge l’incrocio di Yotsutsuji, un punto panoramico da cui si gode una vista aperta su Kyoto: è qui che la maggior parte dei visitatori si ferma, mentre proseguire fino alla vetta richiede altre due ore di camminata tra santuari minori e tratti più tranquilli, con sempre meno turisti man mano che si sale.
Quando andare per evitare la folla
Fushimi Inari è tra i luoghi più visitati di Kyoto durante il giorno, ma resta accessibile ventiquattr’ore su ventiquattro: arrivare all’alba o dopo il tramonto permette di percorrere il Senbon Torii quasi in solitaria, con un’atmosfera decisamente più suggestiva rispetto alle ore centrali della giornata, quando i gruppi organizzati riempiono i primi tratti del percorso.
Come arrivare e quanto tempo dedicarci
Il santuario si trova proprio davanti alla stazione JR Inari, raggiungibile in circa cinque minuti di treno dalla stazione centrale di Kyoto sulla linea JR Nara. Bastano un’ora e mezza per il percorso fino a Yotsutsuji e ritorno; chi vuole arrivare fino alla cima della montagna farebbe bene a mettere in conto tre o quattro ore complessive. Per organizzare il resto del soggiorno, la guida a dove dormire a Kyoto confronta le zone della città.
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