Vai al contenuto
OraParto il tuo assistente ai Viaggi 0 Carrello vuoto

Malaria in Kenya: Profilassi e Precauzioni

Alba sulla savana del Parco Tsavo con le colline in lontananza
In questo articolo
  1. Dove si concentra il rischio
  2. La profilassi antimalarica
  3. Proteggersi dalle punture
  4. Sintomi a cui prestare attenzione
  5. Altri accorgimenti sanitari

La malaria è presente in gran parte del Kenya, comprese quasi tutte le zone dei parchi safari più visitati, ed è uno dei temi sanitari su cui vale la pena informarsi con un medico prima di partire, non durante il viaggio.

Dove si concentra il rischio

Il rischio di malaria è presente nella maggior parte del territorio keniota sotto i 2.500 metri di altitudine, comprese le aree di Tsavo, del Masai Mara e la costa dell’Oceano Indiano intorno a Watamu e Malindi. A Nairobi, grazie all’altitudine (oltre 1.700 metri), il rischio è considerato basso ma non nullo, soprattutto nella stagione delle piogge.

ApprofondisciÈ Sicuro Andare in Kenya? Consigli Pratici

La profilassi antimalarica

Non esiste un vaccino antimalarico di uso routinario per i viaggiatori occidentali: la prevenzione si basa su farmaci da assumere prima, durante e dopo il viaggio (chemioprofilassi). I principi attivi più usati sono atovaquone-proguanil, doxiciclina e meflochina, ciascuno con schemi di assunzione e controindicazioni diverse: la scelta va fatta con un medico o in un ambulatorio di medicina dei viaggi, che terrà conto di eventuali allergie, altri farmaci assunti e durata del soggiorno.

Proteggersi dalle punture

Indipendentemente dalla profilassi scelta, ridurre le punture di zanzara resta la prima linea di difesa: repellente a base di DEET o icaridina su pelle esposta, soprattutto tra il tramonto e l’alba quando la zanzara Anopheles è più attiva; maniche lunghe e pantaloni leggeri nelle ore serali; zanzariera sul letto (quasi tutti i lodge e i tented camp la forniscono già montata); zanzariere o repellenti spray per l’ambiente nella stanza.

Sintomi a cui prestare attenzione

Febbre alta, brividi, mal di testa e dolori muscolari possono comparire anche a distanza di settimane dal rientro: chi ha soggiornato in un’area a rischio e presenta questi sintomi dopo il viaggio dovrebbe segnalarlo subito al medico, specificando di essere stato in Kenya, anche se la profilassi è stata seguita correttamente.

Altri accorgimenti sanitari

Oltre alla malaria, vale la pena informarsi anche sugli altri vaccini raccomandati (febbre gialla, epatite A, tifo) nella nostra guida su visto e vaccini per il Kenya, e portare in valigia un piccolo kit di pronto soccorso con antipiretico, disinfettante e sali reidratanti, utile per i piccoli imprevisti più comuni in viaggio.

Nei dintorni · Kenya

Come abbiamo scritto questo articolo

Verifica dei fatti
Date, nomi e cifre sono confrontati con almeno due fonti, preferendo quelle originali e le istituzioni che gestiscono i luoghi. Dove i dati divergono lo segnaliamo nel testo.
Aggiornamenti
Rivediamo l'articolo almeno una volta all'anno e ogni volta che cambia qualcosa di rilevante. Ultima revisione: 4 Settembre 2026.
Trasparenza commerciale
Alcuni link portano a servizi prenotabili tramite programmi di affiliazione: il prezzo per te non cambia e noi riceviamo una commissione. Le guide PDF sono un prodotto nostro. Leggi la policy completa.